Informazione e assistenza alle vittime: il diritto di comprendere e di essere compresi
Progetto finanziato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Garantire alle vittime di qualsiasi reato un sostegno concreto significa, prima di tutto, offrire loro ascolto e chiarezza, abbattere le barriere della comunicazione garantendo un supporto che sia, al tempo stesso, professionale e umano. È su questo presupposto che si sviluppa il progetto “Informazione e Assistenza alle Vittime: Il diritto di comprendere e di essere compresi”, prosecuzione naturale delle attività regionali già avviate nel 2022 con il programma “Dalla loro parte”.
L'intervento si inserisce nella cornice normativa nazionale e unionale in materia di diritti, assistenza e protezione alle vittime di reato, con l’obiettivo di consolidare un modello di assistenza multidisciplinare volto a garantire la centralità della vittima nel sistema giustizia.
L'iniziativa muove dalla consapevolezza che il diritto all'informazione e all'ascolto rappresenti la prima e più importante forma di sostegno. Attraverso il potenziamento degli sportelli informativi, presenti in ogni capoluogo di provincia, il progetto facilita l'accesso ai diritti di difesa e rappresenta un mezzo per contrastare efficacemente il fenomeno della vittimizzazione secondaria. Qui, équipe multidisciplinari lavorano per trasformare l'informazione in un supporto concreto per orientarsi nel sistema legale, facilitare l'accesso alla giustizia e ricevere assistenza qualificata.
Agendo, quindi, in continuità con l'impianto metodologico del precedente progetto “Dalla loro parte”, l’iniziativa si focalizza su quattro obiettivi specifici:
- rafforzare la capacità del territorio di garantire presidi, volti ad assicurare alle vittime di reato informazione, assistenza, sostegno e protezione;
- garantire alle vittime di reato servizi qualificati e di prossimità efficaci ed efficienti;
- favorire l’accesso delle vittime ad una informazione corretta sulla tutela dei propri interessi prima, durante e dopo il procedimento penale al fine di evitare il rischio della c.d. “vittimizzazione secondaria”;
- sensibilizzare i servizi del territorio, favorendo il raccordo operativo tra i servizi generali e specialistici del sistema dei servizi sociali e sanitari, anche attraverso la condivisione di approcci e prassi operative omogenee.
Azioni progettuali
Lo sportello virtuale di primo ascolto e accoglienza per le vittime di reato è un servizio gratuito, accessibile telefonicamente, nato per garantire un primo ascolto sia alle vittime di reato che alle loro famiglie.
Il servizio offre la possibilità di fare uno o più colloqui in condizioni di massima riservatezza. I colloqui telefonici hanno lo scopo di garantire supporto immediato per affrontare la situazione di difficoltà e fornire un orientamento rispetto alle possibilità di consulenza e sostegno previste dal servizio presso gli sportelli fisici attivi in ogni Provincia.
Gli sportelli fisici, distribuiti su ciascuna provincia del territorio regionale, mediante equipe multidisciplinari assicurano informazione e supporto alle vittime di reato, per rispondere ai bisogni connessi alla personale esperienza di vittimizzazione.
In particolare:
- informazione sui diritti
Per ricevere informazioni specifiche sulle forme di tutela nel processo penale e le sue modalità di svolgimento, informazioni sulle possibilità risarcitorie e sulle opportunità di accesso ai fondi specifici.
- Sostegno psicologico
Per ricevere sostegno psicologico per rielaborare la personale esperienza di vittimizzazione vissuta, sostenendo le risorse relazionali, personali, familiari e lavorative.
- Accompagnamento ai servizi
Per ricevere informazioni e orientamento ai servizi pubblici e del privato sociale attivi e presenti sul territorio.
Nell’ottica di fornire attività di assistenza specialistica e/o rispondere ai plurimi bisogni dell’utenza, verso cui indirizzare e accompagnare le vittime di reato che si rivolgono agli sportelli, il progetto prevede attività di costruzione e/o rafforzamento dei rapporti di collaborazione con gli altri attori istituzionali e non – istituzioni, servizi pubblici o del privato sociale – a vario titolo operanti nel territorio.
In ottemperanza alle disposizioni della Direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di diritto all’informazione delle vittime di reato, le attività di comunicazione promuovono la conoscenza diffusa delle attività di sportello e dello spazio di ascolto, anche in relazione alla modalità di fruizione, alla gratuità e riservatezza dei servizi erogati, attraverso materiale informativo in formato cartaceo e/o digitale divulgato per la diffusione e conoscenza dei servizi su tutto il territorio regionale, anche attraverso l’uso dei canali social.