Avviso Inte.R.SS.eca: approvati tre nuovi interventi per rafforzare la rete dei servizi rivolti agli anziani a Villa Castelli, Surano e Calimera.

Nell’ambito dell’Avviso pubblico Inte.R.SS.eca, dedicato allo sviluppo di infrastrutture sociali capaci di rispondere ai bisogni delle comunità locali e, in particolare, delle persone più fragili, sono stati approvati altri tre progetti. Si tratta di interventi strategici, promossi dai Comuni di Villa Castelli, Surano e Calimera, che coniugano rigenerazione degli spazi, cura, inclusione e possibilità di costruire percorsi di autonomia e benessere.
A Villa Castelli è stato approvato il progetto di ristrutturazione di un immobile comunale destinato a diventare una nuova Residenza Sociale Assistenziale per Anziani, rivolta a persone over 64 che, pur necessitando di sostegno continuativo, non richiedono prestazioni sanitarie complesse, secondo quanto previsto dal Regolamento regionale.
La struttura, del valore di 1,6 milioni di euro, ospiterà nove camere doppie e una singola, spazi comuni dedicati alla socializzazione, un’area ristoro con cucina, un’infermeria, uffici e depositi. L’immobile sarà circondato da un ampio giardino fruibile dagli ospiti e dotato di una palestra destinata alle attività motorie. saranno attivati servizi di accoglienza diurna e notturna, assistenza socio-educativa, attività riabilitative, laboratori creativi e culturali, musicoterapia, animazione e iniziative di comunità, insieme a prestazioni infermieristiche, mediche, fisioterapiche e riabilitative. Una struttura, quindi, non solo residenziale ma capace di favorire relazioni, partecipazione e qualità della vita.
Il secondo intervento riguarda il Comune di Surano, il cui progetto – intitolato “Centro San Rocco” – è stato ammesso a finanziamento per un importo complessivo di 2.9 milioni di euro, con una quota di cofinanziamento comunale. Su un’area di proprietà dell’Ente sorgerà un nuovo edificio articolato su due livelli, immerso nel verde e pensato per accogliere una struttura sperimentale che prevede due servizi complementari: un alloggio sociale per adulti in difficoltà con annesso centro cottura pasti e un centro diurno per anziani. Il progetto punta a creare un contesto di vita che favorisca l’autonomia individuale e sociale attraverso attività socio-educative, percorsi personalizzati e un forte coinvolgimento degli ospiti nella gestione quotidiana della comunità. Particolarmente innovativa è la scelta di integrare gli alloggi con un centro cottura pasti interno, che diventerà luogo di formazione e avviamento professionale nel settore della ristorazione e del food service, offrendo concrete opportunità di inserimento lavorativo agli ospiti dell’alloggio sociale.
Il terzo progetto approvato, del valore di 1, 7 milioni di euro, riguarda il Comune di Calimera ed è intitolato “A casa dei nonni”. L’intervento prevede la realizzazione di una comunità alloggio per anziani . Il nome del progetto, “A casa dei nonni”, inteso come complemento di moto a luogo, richiama un’azione consapevole e intenzionale di ritorno, di cura e di responsabilità collettiva, in controtendenza rispetto ai fenomeni di isolamento che spesso colpiscono la popolazione anziana. Pur nel rispetto delle linee guida normative, l’intervento si propone come un nuovo modello possibile di accoglienza e gestione. La struttura potrà ospitare fino a dodici utenti e sarà dotata di sei camere doppie, cucina attrezzata e sala pranzo, oltre a una serie di spazi di interazione con la comunità, tra cui un atrio, una sala polivalente – o “sala del tempo” – e una palestra.
Questi ambienti, aperti e riqualificati, sono stati concepiti per favorire il diretto coinvolgimento degli anziani e della cittadinanza in attività condivise, restituendo alla comunità un modello gestionale capace di promuovere l’invecchiamento attivo, la partecipazione e il benessere relazionale.
Con questi tre interventi, l’Avviso Inte.R.SS.eca si conferma uno strumento strategico per sostenere i territori nella costruzione di una rete di servizi sociali innovativi, inclusivi e radicati nelle comunità locali, capaci di rispondere in modo concreto e integrato alle nuove sfide del welfare.
Pubblicato il 19 dicembre 2025