Unioncamere Puglia. Il radicamento dell’imprenditoria albanese e montenegrina in Puglia

Unioncamere Puglia pubblica lo studio “Il radicamento dell’imprenditoria albanese e montenegrina in Puglia”, realizzato in collaborazione con ARTI, che analizza le imprese pugliesi in cui ruoli direttivi o funzioni di controllo societario sono esercitate da persone fisiche di origine albanese o montenegrina.

Dall’analisi dei dati relativi al quarto trimestre 2025, emerge che 75.150 persone, di cui 75.007 nate in Albania (99,8% del totale) e 143 nate in Montenegro, sono detentrici di una o più cariche in imprese registrate e attive in Italia.
A livello territoriale, la Lombardia registra il numero più elevato di imprenditori albanesi e montenegrini, pari a 14.260 persone (il 19,0% del totale nazionale), seguita dalla Toscana (12.155, 16,2%) e dall’Emilia-Romagna (10.848, 14,4%), mentre Molise (67, 0,1%), Basilicata (134, 0,2%) e Valle d’Aosta (138, 0,2%) sono le regioni in cui l’imprenditoria albanese e montenegrina è meno presente.

La Puglia, con un totale di 1.763 persone, di cui 1.734 nate in Albania e 29 nate in Montenegro, è la regione del Mezzogiorno con il maggior numero di imprenditori albanesi e montenegrini.
L’imprenditoria albanese e montenegrina è più diffusa nelle province di Bari (951 persone registrate) e Lecce (304), mentre a livello comunale, Altamura si conferma il principale polo imprenditoriale, con 260 imprenditori, seguito da Bari (134) e Lecce (95).
La maggior parte delle imprese opera nei settori “Lavori di costruzione specializzati” (555 individui), “Costruzione di edifici residenziali e non residenziali” (197) e “Commercio al dettaglio” (173).

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Pubblicato il 07 luglio 2026