Openpolis. L’incidenza del titolo di studio sull’occupazione

L'osservatorio civico che si occupa di accesso ai dati pubblici (Openpolis) pubblica un approfondimento sulla relazione tra il titolo di studio conseguito e il tasso di occupazione.

Dall’analisi dei dati Eurostat relativi al 2024, emerge che l’incidenza degli occupati aumenta per titoli di studio più alti, infatti nell’Unione Europea si passa da un tasso di occupazione pari al 59,1% per chi ha un titolo al più secondario inferiore, al 78,3% per coloro che hanno concluso la scuola secondaria superiore e all’87,8% per chi ha portato a termine un ciclo di studi terziario. Anche in Italia il tasso di occupazione è crescente in funzione del titolo di studio: si ha il 55% per chi ha concluso solo le scuole medie, il 74% per chi possiede un diploma di scuola superiore e l’84,7% per coloro che possiedono un titolo terziario.

A livello territoriale, sono stati confrontati i dati relativi agli anni 2019 e 2022 sull’incidenza del conseguimento del titolo di studio, calcolata sul totale della popolazione tra 25 e 49 anni, e sul tasso di occupazione, calcolato per la popolazione di 15 anni e più.
Tra i capoluoghi di provincia, per Barletta, Andria e Trani si osserva l’aumento più elevato dell'incidenza del conseguimento del titolo secondario tra il 2022 e il 2019, pari a 6,5 punti percentuali per tutti, mentre Ancona (+0,1 p.p.), Milano e Imperia (+0,5 p.p. per entrambi) presentano la crescita minore.
L’istruzione terziaria registra un aumento più ampio ad Agrigento (+5,4 p.p.), Padova (+5,3 p.p.) e Monza (+5,2 p.p.), invece gli incrementi più bassi si osservano per Imperia (+0,8 p.p.), Macerata (+1,5 p.p.) e Carbonia (+1,7 p.p.).
Infine, Agrigento (+2,4 p.p.), Milano e Palermo (+2,2 p.p.) presentano la crescita maggiore del tasso di occupazione, mentre Macerata (-0,6 p.p.), Cesena e Fermo (-0,3 p.p. per entrambi) registrano le riduzioni maggiori.

In Puglia, tra il 2019 e il 2022 si osserva una crescita dei 3 indicatori analizzati in tutti i capoluoghi di provincia, in dettaglio:
  • Incidenza del conseguimento del titolo secondario: l’aumento più elevato è a Barletta, Andria e Trani (+6,5 p.p.), mentre Foggia registra la variazione più bassa (+2,1 p.p.);
  • Incidenza di conseguimento del titolo terziario: Trani presenta la differenza maggiore (+4,4 p.p.), invece per Foggia si ha la crescita più contenuta (+2,4 p.p.);
  • Tasso di occupazione: Bari è caratterizzata dall’aumento più rilevante (+2,1 p.p.), mentre Foggia presenta la differenza più bassa (+1,2 p.p.).

Per approfondimenti si può consultare la fonte e scaricare i dati relativi alla Puglia.

FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Istat
(consultati: lunedì 16 Marzo 2026)

Pubblicato il 29 aprile 2026