GNPL. Decessi in carcere. Anno 2025

Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) pubblica il report sui decessi in carcere riferito al 2025, offrendo un'analisi sistematica del fenomeno in esame registrati dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria con l'obiettivo di comprendere l'entità di un fenomeno critico per il sistema penitenziario italiano.  La classificazione adottata distingue i decessi in cinque categorie: uicidi, decessi per cause naturali, per cause da accertare, accidentali e omicidi.

Nel  2025 si sono registrati 254 decessi, dato che si inserisce in un contesto di crescita della popolazione detenuta, la quale ha raggiunto le 62.841 presenze medie, con un incremento del 16,9% rispetto al 2021. Sotto il profilo della tipologia, prevalgono le cause naturali con 125 eventi (49,21%), seguite da 76 suicidi (29,92%), dato quest'ultimo in flessione rispetto agli 83 registrati nel 2024. Si rileva  un forte aumento dei decessi per cause da accertare, che raggiungono i 50 casi (19,69%) contro i 15 dell'anno precedente, mentre i decessi accidentali sono stati 3 (1,18%) con assenza totale di omicidi. I 76 eventi suicidari hanno interessato 18 regioni, tra le quali spicca la Lombardia con 16 casi, seguita da Lazio e Sicilia con 8 ciascuna, Campania e Puglia con 6 eventi e il Veneto con 5.

La Puglia rientra tra le sei regioni con la maggiore criticità nazionale, registrando complessivamente 16 decessi. Il polo più critico è rappresentato dalla Casa Circondariale di Lecce, che con 10 decessi totali (2 suicidi, 7 morti naturali, 1 accidentale) figura tra i primi istituti in Italia per mortalità. I 6 suicidi avvenuti in regione, 7,89% del totale nazionale, sono distribuiti tra Lecce (2), Foggia, Lucera, Taranto e Brindisi (1 ciascuno).
Il sistema penitenziario pugliese è caratterizzato da indici di sovraffollamento estremamente elevati al 31 dicembre 2025. L’istituto di Foggia si attesta al 214,57% (648 detenuti per 302 posti disponibili), posizionandosi tra i dieci più critici del Paese. Seguono la Casa Circondariale di Brindisi (194,94%) e quella di Taranto (185,58%). In termini di eventi critici legati al disagio detentivo, si segnalano i dati rilevanti di Foggia con 120 atti di autolesionismo e di Taranto con 77 manifestazioni di protesta individuale.

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Pubblicato il 09 aprile 2026