L'Oliva Alta Daunia ottiene il riconoscimento DOP

Dopo i riconoscimenti IGP ottenuti dalla Zampina di Sammichele di Bari e dal Capocollo di Martina Franca, per il paniere agroalimentare pugliese con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2341 del 14 ottobre 2026, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 22 ottobre 2026, arriva la registrazione della Denominazione di Origine Protetta (DOP) "Oliva Alta Daunia".  La DOP è riservata esclusivamente alle olive da mensa a drupa intera in salamoia derivanti dalla varietà Peranzana, raccolte allo stadio "cangiante" con tonalità dal violaceo al marrone. Il prodotto si distingue per la polpa morbida con distacco netto e completo dal nocciolo ("spiccagnolo"), una resa in polpa minima del 75% e un profilo organolettico equilibrato con sentori freschi di erbaceo, carciofo, pomodoro acerbo e tostato, supportati da un alto contenuto naturale di polifenoli.   L'areale di produzione è circoscritto all'intero territorio amministrativo di cinque comuni della provincia di Foggia: San Paolo di Civitate, Apricena, Torremaggiore, San Severo e Lucera. A rendere inimitabile l'Oliva Alta Daunia contribuiscono le condizioni pedoclimatiche dell'area settentrionale foggiana, la tipica forma di allevamento a "vaso sanseverese" e il metodo di trasformazione "greco al naturale", basato su una fermentazione spontanea in salamoia senza l'impiego di additivi o coloranti artificiali. Con l'obbligo del rigoroso rispetto del disciplinare di produzione e di tracciabilità, questo riconoscimento rafforza ulteriormente l'eccellenza dell'olivicoltura locale e corona una stagione straordinaria per la salvaguardia, la competitività e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico di qualità della Puglia.

Posted on 22 ottobre 2026